Venerdì 27 maggio si terrà il corso di specializzazione per sindacalista d’azienda, organizzato da Unilavoro PMI.

Al corso, che verrà effettuato sulla piattaforma Webex dalle 9:30 alle 12:30, parteciperanno le sedi territoriali dell’Associazione.

Secondo i dati Inail inerenti le denunce di infortunio, sono state 194.106 quelle del primo trimestre del 2022 (+50,9% rispetto allo stesso periodo del 2021), 189 delle quali con esito mortale (+2,2%), ma se aggiungiamo anche quelle di aprile il totale arriva a 217.

Nell’attuale classifica nera “primeggia” la Lombardia, secondo posto invece per il Veneto con 23.489 nel trimestre in questione (in netto aumento dalle 15.945 dell’anno precedente), 20 delle quali con esito mortale (6 in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa).

“Purtroppo – spiega Mirco Ghiotti, Coordinatore Regionale di Unilavoro PMI Veneto – in alcune circostanze non sono esempi di responsabilità i datori di lavoro che percepiscono la sicurezza come un mero adempimento burocratico, un onere aziendale, una perdita di tempo e a volte anche una spesa. Dall’altra parte, bisogna riconoscere anche la scarsa consapevolezza da parte dei lavoratori che sottovalutano i rischi e i pericoli che possono correre. All’elenco aggiungo anche alcuni enti formativi che considerano la formazione d’aula leggendo le normative e spiegando le slide, il che non è sufficiente.

Per quanto riguarda il triste record della mia Regione credo sia dovuto anche al fatto che in percentuale abbiamo molte più aziende rispetto al resto della penisola e, di conseguenza, la probabilità di incidenti è maggiore. Inoltre negli ultimi anni la nostra Regione ha assistito a un importante avvento di una forza lavoro straniera che, causa difficoltà nel capire la lingua italiana, non recepisce bene le istruzioni relative alla sicurezza sul lavoro”.

In conclusione Ghiotti sostiene con forza una delle principali battaglie portata avanti da sempre da Unilavoro PMI.

“Bisogna promuovere una vera e propria cultura della sicurezza sensibilizzando tutti i soggetti che hanno a che fare con l’argomento senza aspettarci che arrivino nuove normative o modifiche delle normative attuali perché, come più volte abbiamo ribadito, la soluzione al problema non è la sanzione”.

Continuano le stragi sul lavoro. Secondo l’Inail nel primo quadrimestre del 2022 sono state 217 le vittime totali, dato statistico che evidenzia un netto peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nei primi tre mesi del 2022 gli incidenti mortali (189) sono infatti aumentati del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’incremento più importante si registra tra le lavoratrici, passate dalle 14 del 2021 alle 24 del primo trimestre del 2022. In discesa invece (da 171 a 165) il dato riguardante i lavoratori.

Aumentate anche le denunce per infortunio del 50,9%: da inizio anno sono infatti 194mila, alle quali dobbiamo sommare le 14.517 per malattie professionali. La maggior parte di queste si sono registrate nell’industria e nei servizi (dai 109.662 casi del 2021 ai 160.813 del 2022) per un +46,6% totale. In particolare nel settore dei trasporti e in quello del magazzinaggio gli infortuni sono cresciuti del 166,9%. La sanità e l’assistenza sociale registrano invece un +110,4% e l’amministrazione pubblica +73,8%.

Rispetto allo stesso periodo del 2021, a livello territoriale l’Inail segnala nel primo trimestre del 2022 un incremento di 11 casi mortali nel centro (da 34 a 45), di 7 nelle isole (da 8 a 15), di 3 nel nord-est (da 38 a 41) e di 2 nel nord-ovest (da 47 a 49). Solo il sud registra un calo da 58 a 39. Lombardia e Toscana, con +8 decessi, sono le regioni con maggiori aumenti, segue il Veneto con +6 mentre Abruzzo (con -8 casi), Campania (-7) e Piemonte (-5) sono quelle con maggiori decrementi.