Continuano le stragi sul lavoro. Secondo l’Inail nel primo quadrimestre del 2022 sono state 217 le vittime totali, dato statistico che evidenzia un netto peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nei primi tre mesi del 2022 gli incidenti mortali (189) sono infatti aumentati del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’incremento più importante si registra tra le lavoratrici, passate dalle 14 del 2021 alle 24 del primo trimestre del 2022. In discesa invece (da 171 a 165) il dato riguardante i lavoratori.

Aumentate anche le denunce per infortunio del 50,9%: da inizio anno sono infatti 194mila, alle quali dobbiamo sommare le 14.517 per malattie professionali. La maggior parte di queste si sono registrate nell’industria e nei servizi (dai 109.662 casi del 2021 ai 160.813 del 2022) per un +46,6% totale. In particolare nel settore dei trasporti e in quello del magazzinaggio gli infortuni sono cresciuti del 166,9%. La sanità e l’assistenza sociale registrano invece un +110,4% e l’amministrazione pubblica +73,8%.

Rispetto allo stesso periodo del 2021, a livello territoriale l’Inail segnala nel primo trimestre del 2022 un incremento di 11 casi mortali nel centro (da 34 a 45), di 7 nelle isole (da 8 a 15), di 3 nel nord-est (da 38 a 41) e di 2 nel nord-ovest (da 47 a 49). Solo il sud registra un calo da 58 a 39. Lombardia e Toscana, con +8 decessi, sono le regioni con maggiori aumenti, segue il Veneto con +6 mentre Abruzzo (con -8 casi), Campania (-7) e Piemonte (-5) sono quelle con maggiori decrementi.

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