I Ministeri del Lavoro, della Salute e dello Sviluppo Economico, insieme ad Inail e parti sociali, si sono riuniti nella giornata di ieri per aggiornare il protocollo sulle misure anti-Covid, in vigore da oggi fino al 31 ottobre. Focus sulle mascherine che non saranno più obbligatorie in nessun luogo di lavoro, sia pubblico che privato, fermo restando che continuano a rappresentare «un presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori» e necessario laddove non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza. Resta la possibilità per le aziende di imporle nei casi in cui lo ritengano opportuno. 

Tra gli altri temi affrontati durante la riunione anche:

  • La raccomandazione all’uso di mascherine più filtranti (Ffp2) per le persone più fragili, per chi lavora in determinati contesti e nei luoghi in cui non sia possibile mantenere la distanza di un metro;
  • L’incentivo allo smart working e agli ingressi scaglionati;
  • Il richiamo ad una periodica sanificazione degli ambienti.

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha precisato che si tratta di “una semplificazione importante del quadro di regole ma non un liberi tutti, considerata l’impennata dei contagi di questi giorni”. L’Organizzazione mondiale della Sanità si aspetta infatti «alti livelli di Covid quest’estate in Europa» e chiede un attento monitoraggio del virus in seguito a una triplicazione dei casi giornalieri nell’ultimo mese.

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